Ancora in viaggio nelle nostre campagne colligiane alla scoperta della Pilosella, ci stiamo avvicinando alla Tanna Bassa; ricordo, a chi non ci ha seguito nei precedenti appuntamenti, che stiamo condividendo l’esperienza di un’escursione in questa zona del colligiano, effettuata alla conoscenza e raccolta di piante alimentari e medicinali. Il nostro gruppo è pieno di entusiasmo e vitalità, e il primo approccio con le piante del territorio coinvolge col suo fascino stregonesco: chi l’avrebbe mai detto che queste “erbacce”, che estirpo sempre dall’aiuola o che taglio soddisfatto col taglia-erba, in realtà si ammantino di queste doti…! Quindi, spinti da una crescente aspettativa e da una bruciante curiosità, ad ogni stelo che spunta dal suolo le richieste e gli interrogatori dei membri della spedizione sorgono incoercibili e si accavallano quelli dell’uno a quelli dell’altro….ordine! La natura ha un ritmo lento e preciso: non è opportuno il convulso e rapido volere a cui siamo abituati…se si impara ad osservare con attenzione, rivitalizzando i sensi intorpiditi – la vista, l’olfatto, il tatto.. – forse si potrà vedere, senza domandare, che quello stelo appartiene a una piantina che abbiamo già incontrato; e che quella piantina ha un nome, e noi glielo abbiamo già dato, E verremo a capo di una grande verità: la poliedricità; per dirla in termine tecnico, l’eteromorfismo delle specie vegetali. Questa piantina, che qui cresce in un terreno arido e sassoso, sembra diversa dalla precedente, che sfruttava un suolo ricco di humus e di umidità, ma le leggi botaniche definite da Linneo ci verranno in aiuto per stabilire che, al di là dell’apparenza, queste due piantine sono sì due esemplari, ma appartenenti alla stessa identica specie! Quindi, seppur una è piccola e con le foglie minuscole color verde chiaro, con piccoli fiori giallo opaco, mentre l’altra ha foglie molto più numerose e più grandi color verde scuro e fiori grandi giallo vivo, in realtà si tratta pur sempre della PILOSELLA! Eccovi alcune interessanti notizie su questa erbacea.

NOTIZIE INTERESSANTI SULLA PILOSELLA

La pilosella è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Si ritrova comunemente nei prati soleggiati e si confonde con altre specie vegetali appartenenti a questa famiglia botanica. Viene detta anche “orecchio di topo”  o “lingua di gatto”, per le caratteristiche foglie della rosetta basale.  Questa specie vegetale ha elevate proprietà diuretiche, tanto che riesce a raddoppiare il volume dell’urina; questa sua spiccata qualità la rende molto consigliabile nel trattamento delle numerose problematiche collegate agli accumuli di liquidi, come cellulite, gambe e caviglie gonfie, e più in generale nella ritenzione idrica. Inoltre, grazie alla maggiore eliminazione di liquidi tramite il flusso urinario, risulta di aiuto nelle varie affezioni delle vie urinarie, quali cistiti e uretriti, perché facilita la concomitante eliminazione dei patogeni.

Oltre a questa caratteristica, la Pilosella, che è usata in tutte le sue parti, foglie, fiori e radici, ha un’azione coleretica e colagoga, ovvero stimola la produzione della bile e il suo deflusso dalla cistifellea, anche per questo viene utilizzata come integratore dimagrante.

USO DELLA PILOSELLA

Estratti di Pilosella sono consigliati come coadiuvante nel trattamento della cellulite, nelle cure dimagranti, in caso di gonfiore dovuto a trattenimento di liquidi, nei calcoli epatici e biliari, per disintossicare dopo l’assunzione di farmaci o dopo un’alimentazione scorretta, nel periodo di cambiamento stagionale. La Pilosella viene molto utilizzata negli integratori dimagranti.

Si può associare un prodotto a base di Pilosella con altri che ne potenziano l’attività; Tarassaco, Betulla, Carciofo, Cardo Mariano, Boldo sono alcuni estratti ad attività di potenziamento, che possono essere assunti contemporaneamente secondo le esigenzepilosella 1 individuali; la valutazione di quella che può essere la migliore scelta sarà fatta al meglio in seguito ad un’opportuna consulenza  professionale.

A proposito di eteromorfismo, voglio mettervi al corrente di un mio grande…smacco! Sono passati diversi anni, ma me lo ricordo ancora con una limpidezza di immagine che si sovrappone al presente!

Ero in passeggiata nella zona della Rocca di San Silvestro, nell’Alta Maremma, (vi raccomando di andarci, se potete! E’ un luogo davvero evocativo!) e, in cammino lungo il colle, nella zona più scoperta e sassosa, mi sono fermata incuriosita a osservare una strana pianta, che non riuscivo a capire quale fosse; in quel luogo e in quel terreno, peraltro, non ci potevano essere grandi sorprese…. Ma di quella pianta non mi capacitavo: una piccola piantina fatta da tre steli di un color verde-marrone, provvisti di pochissime foglioline giallognole, dall’aspetto gracile…cosa era? ….Beh: un rosmarino! Niente altro che un rosmarino! L’ho riconosciuto dal profumo delle sue foglioline stente che ho stropicciato fra le dita.

 

Iscrizione Newsletter

Iscrizione Newsletter

Si iscriva alla nostra newsletter per ricevere in tempo reale gli ultimi aggiornamenti su NEWS e promozioni!

Iscrizione effettuata!

WhatsApp Chatta via WhatsApp

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per mostrarti mappe e video di Google. Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e quelli di terze parti (Google, Youtube)Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore, se non li abiliterai non potrai vedere alcuni video e mappe di GoogleINFORMATIVA PRIVACY