DOMANDE FREQUENTI

Ho sentito parlare di integratori a base di Zinco: a cosa servono?

Lo zinco è uno dei metalli essenziali al nostro organismo; la sua attività è legata a quella di numerosi enzimi, in modo specifico a quelli che regolano tre attività essenziali dell'organismo: gli enzimi adibiti alla respirazione cellulare, quelli...

Ci sono dei prodotti naturali per le depressioni lievi? Se si, quali?

Gli antidepressivi sono farmaci che funzionano modificando le quantità delle sostanze chimiche che agiscono nel cervello: serotonina, noradrenalina e dopamina, neurotrasmettitori coinvolti nella regolazione dell'umore, anche se il meccanismo alla...

QUANTA CARNE MANGIARE ? E GLI INSACCATI ?

Nella carne sono contenuti alcuni nutrienti preziosi per il benessere del nostro organismo come la vitamina B12, il ferro e lo zinco, ma, accanto a questi, troviamo le proteine animali e i grassi saturi, responsabili, in dosi elevate, di un aumentato rischio di...

Sento spesso parlare di drenaggio: cosa significa?

In medicina chirurgica con il termine drenaggio si indica la tecnica per far defluire liquidi prodotti da ferite o zone infette; per traslazione del sigificato, in gergo comune si drenaggio riferito ai liquidi in eccesso nell'organismo. Infatti la ritenzione idrica è...

BENESSERE

PERCHÉ SONO COSÌ STANCO?

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La stanchezza può dipendere da svariati fattori, sia di natura fisica, sia di natura psicologica. Nel primo caso, più spesso i motivi che generano stanchezza generale, possono essere legati a scarsa forma fisica, alterazione del normale ritmo sonno- veglia, convalescenza, surmenage… In questi casi saranno utili integratori a base di molecole simil-caffeiche che hanno un’azione corroborante e energizzante come Guaranà, Mate, Ginseng, Maca. Nel caso invece che si tratti di una stanchezza legata a motivi psicologici, come stress, ansia, depressione, insonnia…, saranno più indicati integretori a base di prodotti naturali con caratteristiche adattogene, come Rodiola, Shisandra, Griffonia.

SOFFRO DI EMORROIDI. COSA POSSO FARE?

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Le emorroidi sono dilatazioni delle vene del canale anale, che possono causare sanguinamenti e prolasso. Possono manifestarsi sia esternamente, quindi si percepisce la loro presenza anche al tatto, oppure internamente provocando dolore, edema e congestione. Le cause della loro formazione non sono completamente chiare; si ritiene che vi siano un certo numero di fattori che ne favoriscono la comparsa, come lo scarso movimento, un’alimentazione povera di fibre, stitichezza, fattori genetici, l’obesità. Oltre a modificare quindi l’alimentazione, arricchendola di fibre e di acqua, cercare di mantenere un peso idoneo e osservare del movimento quotidiano, si potranno utilizzare con successo integratori a base di Rusco, Ippocastano, Centella e Vite rossa. Anche l’applicazione locale di creme contenenti gli estratti di queste piante, associata al loro uso interno, porterà grande giovamento.

COME POSSO ABBASSARE IL COLESTEROLO?

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L’ipercolesterolemia risulta una condizione in crescita sia nelle donne che negliuomini: si calcola che negli ultimi 10 anni in Italia vi sia stato un aumento del 14% della popolazione che presenta un tasso di colesterolo troppo alto. Il maggiore aiuto nel migliorare questa situazione proviene dall’alimentazione: cibi di origine vegetali e pochi grassi sono la migliore sono in grado di incidere positivamente, senza tralasciare l’importanza di una regolare attività fisica. Una dieta adatta dovrà essere ricca di verdure, cereali e legumi; Il condimento d’eccellenza è l’olio extravergine di oliva, eliminando i grassi animali; tra le proteine di origine animale il pesce azzurro e la carne bianca sono i favoriti. Oltre quindi a questa indispensabile correzione alimentare, è senz’altro di aiuto l’assunzione di un adatto integratore. Berberis, in associazione a Riso rosso fermentato, rappresenta un rimedio effiace nel coadiuvare la diminuzione del tasso di colesterolo nel sangue.

COSA SI INTENDE PER UNA PORZIONE DI FRUTTA E VERDURA?

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Per porzione di frutta si intende un frutto intero (mela, pera, arancia) o 2-3 piccoli frutti (albicocche, susine); per porzione di verdura si intende un piatto di insalata (almeno 50 grammi), un mezzo piatto di verdure cotte o crude.

SALUTE

PERCHÉ È IMPORTANTE LA VITAMINA D?

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Tra le principali attività della vitamina D c’è quella di salvaguardare la salute di ossa e denti, regolando l’assorbimento del calcio e del fosforo; favorisce l’assorbimento della vitamina A; migliora la risposta immunitaria. Da studi recenti, inoltre, suggeriscono che un buon livello ematico di vitamina D favorisca un miglio tono dell’umore, diminuisca il rischio di sviluppare tumori; abbia un’influenza positiva su alcune malattie neurovegetative come la Sclerosi multipla e la malattia di Alzheimer.

QUANDO RICORRERE AGLI INTEGRATORI ?

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Gli integratori usulamente sono consigliabili in particolari periodi o comunque in situazioni in cui l’organismo ha necessità specifiche: un intenso impegno sportivo, una convalescenza, l’uso di farmaci, una dieta dimagrante, una gravidanza sono periodi in cui può essere richiesto l’uso di specifiche integrazioni alla quotidiana alimentazione. Altre situazioni organiche in cui adatti integratori saranno di ausilio sono il caso in cui ci siano livelli di colesterolo e/o di pressione elevati, debolezza visiva, forme di infiammazione delle vie urinarie, ecc. Se quindi in molti fasi della vita l’integrazione può essere un valido aiuto, dobbiamo ricordarci che alla base della nostra salute c’è un’alimentazione sana.

ESISTONO INTEGRATORI ALIMETARI PER DIMAGRIRE?

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A quesa domanda è opportuno premettere un aspetto fondamentale, senza il quale non potrà esserci alcun risultato sulla diminuzione ponderale: la primaria necessità di una correzione delle abitudini alimentari e di vita, quindi il rispetto di una dieta ipocalorica associata a movimento quotidiano. L’introduzione di una minore quantità di calorie quotidiane e un migliore smaltimento dei depositi grazie anche solo a una camminata a passo sostenuto, permetteranno l’ottenimento di risultati sicuri e soddifacenti, permettendo l’azione degli integratori associati. Assai utili in caso di sovrappeso si rivelano gli integratori che – a seconda della ipologia scelta – favoriscono un’attivazione del metabolismo tiroideo– ad esempio il fucus – il metabolismo dei grassi –come la garcinia – quello degli zuccheri – come gymnema, galega -, diminuiscono il senso di fame, l’assorbimento di grassi e zuccheri, favoriscono il transito intestinale- come il glucomannano e l’ispagul.

ESISTONO INTEGRATORI NATURALI CONTRO LA CELLULITE?

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Per combattere la cellulite sarà necessario per prima cosa combattere la ritensione idrica. Si dovrà prediligere quindi un’alimentazione ricca di fibre, che migliorano il transito intestinale e diminuiscono l’assorbimento di grassi e zuccheri; bere ogni giorno molta acqua – due litri; bere tisane drenanti e depurative a base di ortica, tarassaco, pilosella e ortosifon. Possono essere scelti anche integratori di queste specie vegetali liquidi da diluire in acqua. Il movimento dovrà rappresentare un indispensabile appuntamento quotidiano.

FAQ

Mangiare un frutto ogni giorno apporta vitamine e minerali in quantità sufficiente?

No, per una sana e corretta alimentazione si deve rispettare la regola delle “5 porzioni quotidiane”, ovvero 2 porzioni di verdura e 3 di frutta, come minimo, ogni giorno.

Integratori naturali per la prostata: esistono e se sì, cosa mi consigliate?

Nella fase Ipertrofia Prostatica Benigna l’uso di integratori naturali è ampiamente indicato tanto che esistono in commercio numerose formulazioni, che vengono prescritte anche dai medici specialisti. Si tratta di prodotti contenenti sempre Serenoa repens, detto anche Sabal, spesso Ortica in radice e in alcuni casi Pygeum africanum, tutte specie vegetali che agiscono in modo efficace come antiinfiammatorio e antiipertrofico a livello della ghiandola prostatica

 

Ho carenze di Calcio: che prodotto naturale posso usare?

Il calcio è un minerale assai rappresentato nel nostro organismo, dove rappresenta il costituente principale di ossa e denti. Il problema più grave e noto causato dalla carenza di calcio è la fragilità ossea nota con il termine di osteoporosi; questo fenomeno, che può portare a una graduale degenerazione dello scheletro, colpisce soprattutto le donne dopo la menopausa. Il calcio usualmente viene assunto in modo sufficiente con gli alimenti; l’acqua stessa è fonte di calcio – che perde per precipitazione durante la bollitura – ma quelli che ne sono maggiormente ricchi sono il latte, meglio se fresco, i formaggi, in particolar modo quelli stagionati, le mandorle, il lievito di birra, gli ortaggi a foglia verde, il cavolo, i fagioli secchi e la soia. Usualmente una dieta adeguata è sufficiente per fornire le dosi necessarie di questo minerale che, se è vero che non deve abbassarsi sotto una certa soglia, è altresì vero che ad alte dosi può risultare dannoso. Per l’assorbimento del calcio è necessaria la presenza di vitamina D; per la produzione naturale di questa vitamina è fondamentale l’esposizione alla luce solare, in quanto siamo capaci di sintetizzarla a livello della pelle grazie ai raggi ultravioletti (UVB). A questo scopo basterà stare all’aperto un’ora al giorno, con mani, braccia e viso scoperti. Negli anziani, qualora escano poco, sarà indicato un supplemento di questa vitamina, che negli alimenti è poco presente; quindi l’integrazione di calcio e vitamina D in questi casi potrebbe risultare necessaria.

Soffro di stitichezza da molti anni: posso fare qualcosa?

La stitichezza, detta anche stipsi, è un disturbo della defecazione che consiste nella difficoltà di espellere le feci, svuotando tutto o parte dell’intestino. Può essere un fenomeno indipendente da altri fattori o meno; in questo secondo potrà essere causata da un abuso di alcuni farmaci – fra i più usati antinfiammatori, paracetamolo, acido acetilsalicilico, antiacidi, antispastici, diuretici, antidepressivi, antistaminici – da malattie batteriche, metaboliche, neurologiche, disturbi psichiatrici ecc. Alcuni accorgimenti per migliorare la stitichezza possono essere: cercare di andare in bagno sempre alla stessa ora; rilassarsi e concentrarsi sul proprio intestino, non reprimendo mai lo stimolo durante la giornata; bere almeno 2 litri di acqua al giorno; seguire una dieta ad alto residuo di fibre, quindi ricca di frutta, verdura, cereali integrali, crusca, ecc.; integrare l’alimentazione quotidiana con prodotti contenenti fermenti lattici e fibre specifiche come Psillio, Ispagul, Glucomannano.

I contenuti presenti in questa sezione “Chiedi all’esperto” sono pubblicati a puro scopo informativo e in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento, né sostituire il rapporto diretto con il proprio medico curante o una visita specialistica.
Potranno essere pubblicate, in forma anonima, le domande dei lettori e le risposte degli specialisti che risultano di interesse informativo generale per il pubblico.

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