Web radio podcast “Pillole di salute e benessere” sulla Pianta Aloe Vera

 

ALOE VERA NELLA STORIA

Oggi, durante il mio lavoro in farmacia, ho ricevuto una richiesta specifica che mi ha spinto a comunicare con voi il frutto di questo colloquio. Mi ha fatto visita una persona in cerca di un preparato a base di Aloe che potesse aiutare un amico con problemi di salute e mi ha chiesto informazioni sull’attività di questa specie vegetale. E così, parlandone dettagliatamente con lui e vedendo lo stupore e l’interesse nel sentire le sue qualità benefiche, ho pensato di aprire insieme a voi questo scrigno di ricchezza.

Dell’Aloe in questi anni si è molto parlato in seguito alla preparazione di uno sciroppo fatto da un frate francescano, che per anni ha vissuto in Israele, e che proponeva il suo preparato un po’ a tutti, per numerose qualità benefiche: lo dava per rinforzare le difese immunitarie, per depurare, per facilitare in svariati processi di guarigione, come antiinfiammatorio, per favorire l’attività dello stomaco e dell’intestino. A tal scopo utilizzava l’Aloe arborescens, che si differenzia dalla più nota Aloe vera per essere molto più ramificata, pur avendo le stesse proprietà. Lo “sciroppo di Padre Romano Zago” è divenuto così assai popolare e ha promosso le ricerche sulle attività di questa pianta, che ora viene diffusamente utilizzata in succhi freschi, sola o addizionata ad altri prodotti vegetali.

L’uso dell’Aloe, in particolare di A. vera, è peraltro molto antico, come testimoniato da un testo cuneiforme di alcune tavolette d’argilla ritrovate sul finire dell’Ottocento  nella città mesopotamica di Nippur, nei pressi di Bagdad, in Iraq, databili attorno al 2000 a.C.; l’Aloe era nota e utilizzata anche presso gli egizi per i preparati per l’imbalsamazione, per la cura e l’igiene del corpo e come cicatrizzante; viene citata anche più volte nella Bibbia, come pianta aromatica e usata negli unguenti con cui si spalmava il corpo prima della sepoltura.

aloe arborescens 2Solo nel 1959, un farmacista del Texas, iniziò lo studio sistematico di questa pianta mettendo a punto un processo di stabilizzazione della polpa e dando il via alla commercializzazione dell’Aloe superando i problemi legati alla sua ossidazione e fermentazione. In contemporanea il governo americano dichiarò ufficialmente le proprietà curative di questa pianta per il trattamento delle ustioni, dando il via a studi sull’Aloe in tutto il mondo.

PROPRIETÀ ALOE VERA

BENEFICI ALOE VERA

Da un punto di vista chimico si possono distinguere tre grandi classi di componenti nell’Aloe: gli zuccheri complessi, in particolare glucomannani tra cui spicca l’acemannano, nel gel trasparente interno con proprietà immuno-stimolanti; gli antrachinoni, che si trovano nella parte verde coriacea della foglia, ad azione fortemente lassativa, e poi svariate altre sostanze come sali minerali, vitamine, aminoacidi, acidi organici,ecc

Il succo fresco della foglia, che ha consistenza di un gel, viene proposto comunemente  per la sua attività immunostimolante, antinfiammatoria, depurativa: si usa nei periodi di cambiamento stagionale per depurare l’organismo, rafforzare le difese immunitarie, prepararlo ad affrontare in maniera più energica e corroborata il periodo invernale; e comunque in tutte le stagioni per detossificare, depurare, corroborare l’organismo.

La sua azione gastroprotettiva, lo consiglia anche nelle gastriti, coliti, colon irritabile, ulcera e in tutte le forme infiammatorie del tratto gastro intestinale, dove, aderendo alle pareti del tratto digerente, il gel di Aloe forma una sorta di rivestimento protettivo in grado di difendere i tessuti interni dello stomaco e dell’intestino dai succhi gastrici e dai vari agenti irritanti.

L’Acemannano, inoltre, è risultato avere proprietà immunomodulante, in grado di regolare le risposte immunitarie agli agenti infettivi o sensibilizzanti, come nel caso di allergie o delle malattie autoimmuni; parimente questa proprietà risulta  utile nel rafforzare il sistema immunitario in caso di infezioni virali e batteriche quindi anche in caso di malattie da raffreddamento, bronchiti, febbre, mal di gola e in genere nelle svariate annuali forme parainfluenzali.

Nel parenchima della foglia, ovvero nella sua parte più esterna, sono contenute delle sostanze chimiche note come “antrachinoni”, la cui maggiore rappresentante è l’aloina, che esplicano elevata attività lassativa; per questo motivo l’aloe viene sempre utilizzato privo della cuticola di rivestimento. In realtà soprattutto fino a qualche anno fa, l’estratto secco veniva utilizzato proprio per il suo effetto lassativo, anche associato a Senna e Frangola. Ora, però, si è visto che questa sostanza può risultare tossica, quindi il suo uso come lassativo non viene più fatto.

BENEFICI ALOE VERA SULLA PELLE

Esternamente il gel di Aloe esplica eccellente attività lenitiva, idratante e rinfrescante; inoltre favorisce la rigenerazione cellulare e la cicatrizzazione, tanto che viene consigliato sulle ustioni, negli eritemi solari, prurito, dermatiti, abrasioni, piaghe, ulcere, e addirittura sulle mucose irritate come in aftosi e gengiviti.

Se ad esempio vi dovesse capitare di bruciarvi con dell’acqua calda, oppure con il ferro da stiro o semplicemente con un’esposizione al sole prolungata, prendete una foglia di aloe, rimuovete la parte esterna e applicate la parte interna gelatinosa sulla pelle, lasciandola in impacco; potete anche fasciarla con una garza e rinnovarla due-tre volte al giorno, garantendo così un immediato lenimento dell’infiammazione e del dolore e favorendo una rapida guarigione.

Vi consiglio davvero di tenere in casa un succo fresco di Aloe! Sempre pronto, a portata di mano, per ogni evenienza! Un rimedio fantastico, irrinunciabile! E per i pollici verdi, perché no! tenetene un vaso sul vostro terrazzo o in giardino! E’ una pianta facilissima, che non richiede particolari attenzioni per la sua coltivazione. L’unica accortezza è quella di ripararla dai rigori dell’inverno, che potrebbero gravemente nuocerle.

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RICETTA DI PADRE ZAGO CON ALOE VERA

Se volete preparare in casa il famoso sciroppo ecco qui come fare

Ingredienti:

  • Mezzo chilo di miele biologico certificato.
  • 50 ml (una tazzina da caffè) di fermentato alcolico come grappa, whisky, cognac ecc.;non si possono usare alcool puro, vino, birra e altri liquori.
  • 350 gr di foglie di Aloe arborescens, corrispondenti a due, tre o quattro foglie a seconda della loro lunghezza.

Preparazione:

Si raccolgano le foglie la mattina presto o la sera, evitando la luce del sole e la pioggia: le foglie devono essere asciutte e non andranno bagnate per pulirle, basterà passarle con un tovagliolo o con un pezzetto di carta. La pianta, per essere ricca di principi attivi, dovrà avere almeno 5 anni.

Con un coltello affilato, si rimuovono le spine lungo il bordo delle foglie, poi si tagliano a pezzi; si mettono quindi in un frullatore insieme al miele e al liquore scelto e si frulla il tutto fino ad ottenere una specie di crema verde. Tale preparato va assunto per 10 giorni, avendo cura di agitare prima dell’uso, alternando a 10 giorni di sospensione e ripetendo la procedura fino a guarigione. La dose è di un cucchiaio 20 minuti prima dei due pasti principali. Contemporaneamente bisognerà evitare l’assunzione di carne e derivati d’animale, avendo cura di sostituire questi alimenti con frutta, verdura e cereali.

Questa è la ricetta originale di Padre Zago.

Effettivamente fu grazie a questo personaggio che si svilupparono numerosi studi sulle proprietà dell’Aloe, promossi dall’intera comunità scientifica internazionale. 

 

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